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dc.contributor.authorBrunello, Yuri-
dc.date.accessioned2018-12-26T17:33:41Z-
dc.date.available2018-12-26T17:33:41Z-
dc.date.issued2018-
dc.identifier.citationBRUNELLO, Yuri. Dal manierismo al barocco transiberico: la “Nova Grécia” di Manuel Botelho de Oliveira Revista Entrelaces, Fortaleza, v. 1, n. 12, p. 24-38, abr./jun. 2018.pt_BR
dc.identifier.issn1980-4571-
dc.identifier.urihttp://www.repositorio.ufc.br/handle/riufc/38444-
dc.language.isopt_BRpt_BR
dc.publisherRevista Entrelacespt_BR
dc.rightsAcesso Abertopt_BR
dc.subjectBarrocopt_BR
dc.subjectManuel Botelhopt_BR
dc.titleDal manierismo al barocco transiberico: la “Nova Grécia” di Manuel Botelho de Oliveirapt_BR
dc.typeArtigo de Periódicopt_BR
dc.description.abstract-ptbrNell’elaborare alcune osservazioni preliminari a una futura discussione sul barocco e sulla sua dimensione transatlantica, alla quale questo numero di “Entrelaces” intende offrire un contributo, sceglieremo un punto di vista che ci pare non del tutto scontato, vale a dire il volume Música do Parnasso11 di Manuel Botelho de Oliveira, pubblicato a Lisbona nel 170512. Si tratta di un testo non ignoto agli studiosi di letteratura lusofona, ma nella maggior parte dei casi la conoscenza si deve a una circostanza biografica: Botelho de Oliveira era originario di Salvador. Música do Parnasso, insomma, costituisce il primo volume di versi mai dato alle stampe da un brasiliano. La regola, infatti, in Brasile era la pubblicazione manoscritta. Si comprenderà, allora, il perché l’autore insista e si compiaccia tanto nel presentarsi come un pioniere. [...]pt_BR
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